Il presidente di Porto Antico di Genova Spa, Mauro Ferrando, racconta il ruolo dello sport, del mare e degli eventi nella crescita del Waterfront e della città
Tra il fascino delle darsene, gli spazi del Waterfront di Levante e il rinnovato Palasport, Genova sta vivendo una stagione particolarmente intensa sul fronte degli eventi sportivi. Manifestazioni internazionali, attività dedicate ai giovani, grandi appuntamenti popolari e iniziative legate al mare stanno contribuendo a trasformare il Porto Antico di Genova in uno dei principali poli sportivi e culturali della città.
Ne abbiamo parlato con Mauro Ferrando, presidente di Porto Antico di Genova Spa, recentemente confermato alla guida della società che gestisce alcune delle aree più rappresentative del capoluogo ligure.
Sport di base e grandi eventi: due facce della stessa medaglia
Negli ultimi mesi il Waterfront di Levante ha ospitato appuntamenti molto diversi tra loro: dal quadrangolare internazionale di volley femminile agli allenamenti delle Seabirds, il team tutto al femminile che si prepara alla World’s Toughest Row – Atlantic 2026, fino alla storica Coppa Mantovani e alla Festa dello Sport.
Secondo Ferrando, questa varietà rappresenta uno dei principali punti di forza delle aree gestite da Porto Antico. “Le aree del Waterfront di Levante – spiega il presidente della società Porto Antico – hanno una vocazione sportiva estremamente spiccata. Il mix tra Padiglione Blu, Palasport e marine offre grandi opportunità in questo ambito”.
Ferrando ricorda, in particolare, come il nuovo Palasport abbia ospitato il suo primo grande evento internazionale con il torneo di volley femminile che ha visto protagonista la Nazionale italiana campione del mondo, mentre Marina Fiera è diventata per oltre una settimana la base operativa delle Seabirds.
Sul fronte dello sport giovanile, invece, il Padiglione Jean Nouvel continua ad essere il punto di riferimento della Coppa Mantovani, mentre la Festa dello Sport si è confermata uno degli appuntamenti più partecipati dell’anno. “Una sinfonia di attività – sottolinea Ferrando – con 135 discipline da provare, grandi campioni e giovani promesse, in un clima di inclusione, socialità e divertimento”.
Lo sport come motore di sviluppo
Per la società Porto Antico, investire nello sport non significa soltanto ospitare eventi ma contribuire concretamente alla crescita della città. “Lo sport – afferma Ferrando – genera valore economico e sociale. Noi abbiamo la fortuna di gestire aree e strutture polifunzionali che ci consentono di spaziare in una molteplicità di discipline e possiamo contare su un know-how maturato in decenni di esperienza, sia come Porto Antico sia come Fiera di Genova”.
Una visione che guarda al futuro e che si intreccia con lo sviluppo del Waterfront e delle nuove infrastrutture sportive. “Sono certo – aggiunge il presidente di Porto Antico di Genova Spa- che in futuro le manifestazioni sportive, grazie anche alla nuova arena sportiva del Palasport, avranno un peso sempre più importante per il territorio”.
La dimensione popolare dello sport
Se i grandi eventi contribuiscono a dare visibilità internazionale alla città, Ferrando ritiene fondamentale anche la dimensione più popolare dello sport, quella che coinvolge famiglie, bambini e giovani. “È il terreno – spiega – dove possono crescere e formarsi i grandi talenti, ma soprattutto è un’attività educativa dove si apprendono in maniera naturale i valori della correttezza, delrispetto e dello spirito di squadra”.
Per il presidente della società Porto Antico, non esiste una reale separazione tra sport di base e sport di alto livello. “Sono i due lati della stessa medaglia”, chiosa. L’immagine che più lo ha colpito nelle ultime settimane è stata quella di famiglie e giovanissimi presenti sia sugli spalti del grande volley internazionale sia durante la Festa dello Sport. “Sentire gli applausi – osserva Ferrando – per ogni giocata vincente, senza distinzione di squadra, è stato capire il vero senso dello sport. Il tifo per la Nazionale c’era, fortissimo, ma senza il dileggio degli avversari e con il riconoscimento del gesto atletico migliore”.
La Festa dello Sport e il valore dell’esempio
Con oltre 135 discipline da provare, la Festa dello Sport rappresenta uno degli eventi simbolo del Porto Antico. Secondo Ferrando il suo successo risiede nella capacità di avvicinare i giovani anche agli sport meno conosciuti. “La Festa dello Sport – ricorda – offre l’opportunità di provare sul campo discipline che spesso non trovano spazio mediatico, stimolando curiosità e partecipazione in un contesto non competitivo”.
Da qui nasce anche una riflessione più ampia sull’evoluzione dello sport italiano. “Per anni – sottolinea Ferrando – abbiamo vissuto una sorta di monocultura sportiva legata al calcio. Oggi discipline come tennis, volley e sci hanno saputo trasmettere entusiasmo grazie a campioni dal volto umano, capaci di raccontare anche le difficoltà, gli infortuni e i momenti di fragilità”.
Il mare come elemento identitario di Genova
Sport e mare, a Genova, rappresentano un binomio naturale. Ferrando ricorda come la città abbia una tradizione profondamente legata alle attività nautiche e veliche: “Genova è da sempre un punto di riferimento in questo ambito, basta pensare allo Yacht Club Italiano, all’Unione Sportiva Quarto, ai Circoli Elpis e Rowing”.
Oggi, però, la città può contare anche su infrastrutture moderne che rafforzano ulteriormente questa vocazione. “Le darsene del Porto Antico e di Marina Fiera, il Palasport e, presto, la Casa della Vela – sostiene il presidente della società Porto Antico – fanno e faranno sempre più la differenza”. Una prospettiva che si collega a grandi eventi come The Ocean Race, il Nastro Rosa Tour, la Giraglia e le Millevele, appuntamenti capaci di proiettare Genova nel panorama nautico internazionale.
Le Seabirds e il coraggio di sfidare i propri limiti
Tra le iniziative ospitate recentemente a Marina Fiera, Ferrando guarda con particolare interesse all’esperienza delle Seabirds. Le quattro atlete internazionali si preparano infatti ad affrontare una delle prove più impegnative del canottaggio oceanico, attraversando l’Atlantico dalle Canarie ai Caraibi.
“Le Seabirds – osserva Ferrando – rappresentano lo sport come sfida dei propri limiti, fisici ma soprattutto mentali. Quattro giovani professioniste unite da una passione straordinaria, pronte ad alternare due ore di voga e due ore di sonno per un mese intero in mezzo all’oceano. È uno degli aspetti dello sport che affascina maggiormente, anche se rappresenta un modello eccezionale e difficilmente replicabile”.
Un Porto Antico vissuto tutto l’anno
Dal 2019, anno della sua prima nomina alla presidenza, Ferrando ha accompagnato la trasformazione del Porto Antico e la successiva integrazione con la Fiera di Genova, fino alla nascita del Waterfront di Levante. Oggi l’obiettivo è rendere questi spazi sempre più vivi durante tutto l’anno.
“Guardando il nostro calendario – afferma – penso che non ci sia giorno dell’anno privo di buoni motivi per frequentare le nostre aree”. Dall’Acquario di Genova alla Città dei Bambini e dei Ragazzi, dai Magazzini del Cotone alla Biblioteca De Amicis, fino alle aree sportive e alle darsene, il Porto Antico continua a proporsi come uno spazio aperto a pubblici diversi.
E guardando al futuro, la sfida è già tracciata. “Dobbiamo proseguire – conclude Ferrando – nel nostro piano di investimenti per rendere le strutture sempre più all’avanguardia e continuare ad attrarrenuove attività e grandi eventi. E se un giorno le Olimpiadi dovessero arrivare a Genova, non possiamo permetterci di farci trovare impreparati”.